San Diego Comic-Con 2017: il riassuntone di chi non gliene frega niente

Ci sono poche cose che procurano un isterismo di massa quanto gli eventi che riguardano i prodotti di cultura popolare contemporanea. L’effetto psicotico viene tanto amplificato quanto l’episodio scatenante vissuto attraverso un social network; avere facebook come filtro delle notizie provenienti dall’America si traduce in una sproporzionata, esasperante, invasione di link riguardanti le più insignificanti novità all’interno del settore dell’intrattenimento occidentale, ora non più trattato quale officina di prodotti adolescenziali di ridotto valore culturale. Da quando la cultura geek è di moda il mercato si è gonfiato fino a dimensioni preoccupanti, procedendo a diventare il punto focale di intere generazioni, la ragione di vivere di chi non ha gli strumenti (o la possibilità) di focalizzarsi su altri interessi (traducendo: meno lavoro per i più giovani, più di disoccupazione, salari che non raggiungono il minimo sindacale, zero possibilità di soddisfacimento all’interno della propria attività lavorativa, rifugio nei prodotti d’intrattenimento, fare delle serie tv la propria religione, alienarsi dai propri problemi fuggendo nei prodotti facilmente accessibili grazie a internet, affogarsi bulimicamente di cazzate).
É per questo che non posso ignorare il San Diego Comic-Con, ora recipiente di notizie dall’importanza internazionale e secondarie a inezie quali la politica, l’ambiente e la già citata disoccupazione giovanile.
Forse solo il preoccupante rapporto tra vaccini e autismo si può lontanamente avvicinare all’importanza del calendario 2018 del Marvel Cinematic Universe. E mi sto sbilanciando.
Così ho deciso di commentare una parte delle notizie provenienti dalla ridente città californiana – prima del Comic-Con famosa per i siti militari statunitensi, le spiagge e l’architettura risalente al colonialismo spagnolo – secondo un delicato giudizio di valutazione conferito con l’assegnazione di stellette gasamento.
Stelle gasamento

Eccola qui, una stelletta gasamento.

Settore fumetto:

Arkham Asylum 2

Arkham Asylum 2
122 pagine, disegni di Chris Burnham, ambientata nel futuro, come protagonista Damian Wayne, figlio di Batman e già visto in quest’ambientazione su Batman #666.

Commento: Grant Morrison mi sembra leggermente più in forma dopo un periodo di stanca. Certo è che Burnham non è Dave McKean e che io non sono più il quindicenne che rimase a guardare Batman trafiggersi la mano con una scheggia di vetro per 12 ore consecutive. Sono diviso. Avrei tanto voluto l’originale Frank Quitely, invece che la sua imitazione che fatica con i primi piani.
Diciamo che sono più curioso barra contento per il seguito di Wonder Woman: Terra Uno. Che temevo sarebbe stato preso in mano da Geoff Johns ed ero tutto infastidito da questa sensazione.

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Geoff Johns e Doomsday Clock

Doomsday Clock Geoff Johns

Uscirà a Novembre, sarà il Dottor Manhattan contro l’universo DC.

Commento: Geoff Johns è un cane. L’Universo DC un casino. Se riuscirà a riportare ordine ben venga quest’ideona, ma inutile nascondere la sensazione di una stronzata fortissima. Lo comprerò? Sì. Solo per veder Luthor discutere contro il Manhattan. Comunque ‘sta cosa di dover utilizzare a tutti i costi i personaggi di Watchmen non la capisco, perché non inserire anche V a questo punto? Secondo me farebbe i peggio guai (lol) contro quel riccone di Batman.
(Geoff Johns, ti prego, smettila di scrivere fumetti. E smettila di fare danni nella DC tutta.)

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Dark Matter, Dark Knights, Dark Dark e la DC che scopre ora la moda metal

Dark Knights
Quell’invasato di Scott Snyder prova ancora a pushare una sua trovata con l’aiuto dell’editor DiDio; come al solito sarà la solita run tutto solito-finto gasamento, pathos, dialoghi INTERMINABILI e un finale di merda. Mai letto uno scrittore meno capace e più osannato. Penso ai suoi balloon e mi vengono in mente solo delle bestemmie. Bestemmie e noia e frasi fatte. Comunque la trovata è un universo oscuro dove sono tutti oscuri e cattivi.

Commento: ma Batman lo è ancora il più grande detective del mondo? Perché gira sempre tutto attorno a Batman? Quando metteranno Tom King al posto di Snyder? Quando cacceranno Snyder dal trono? Quando capiranno che è un cialtrone?

Previsione: questo evento ce lo dimenticheremo in meno di 5 mesi dalla sua conclusione.

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Mark Waid inizia a scrivere Capitan America

Capitan America Waid San Diego Comic-con
Capitan America inizierà a girare per l’America a chiedere agli americani cosa può fare Capitan America per l’America degli americani.

Commento: copiare la run di Straczynski su Superman per rilanciare Cap non mi farà riavvicinare a lui. Anzi. Anche perché, diversamente della recensione che ho dovuto linkare (maledetta Mangaforever), “Superman: Grounded” mi ha fatto schifo.

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Crossover tra la linea Young Animal di Gerard Way e l’universo DC canonico

Young Animal San Diego Comic-Con 2017 Crossover
Come dice titolo. Da sapere: Way, figlioccio adottivo di Morrison, sembra veramente ispirato con l’etichetta Young Animal. Inoltre sta riportando all’attenzione dei personaggi super e che ho sempre letto con interesse.

Commento: Questo crossover sembra una figata. Bisogna vedere come si incastra tra tutti i Dark Eventi di questo periodo, il ritorno del Dottor Manhattan, il secondo reboot non reboot del semestre, eccetera eccetera. Comunque il Milkman Man di Quitely mi ha fatto passare un buon quarto d’ora.

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Kirkman potrebbe star pensando alla fine di The Walking Dead

kirkman san diego comic-con 2017
Ma non si è sbilanciato sulla data. Forse, probabilmente, all’incirca, sa quale sarà la conclusione.

Commento: mi sembra una buona notizia, no? Questo fumetto lo sto leggendo per inerzia, non posso dire che mi stia piacendo perché a ogni nuovo capitolo salto letteralmente pagine e dialoghi, non perdendo comunque il succo del discorso. É un fumetto in cui il lettore può non leggere intere pagine senza smarrire la trama. A me questa cosa fa una tristezza immane. E poi anche qui tutti i cicli finiscono in cazzate. Guardate Negan. Miliardi di battute scritte, centinaia di pagine disegnate, la Saldapress che per poco si esaurisce nello sponsorizzare sta cazzo di beneamata “guerra” e finisce tutto in tarallucci e vino. E poi anche Kirkman, insieme al compagno Snyder, è uno che non sa non essere prolisso. Odio abbastanza gli sceneggiatori che si perdono in dialoghi inutili.

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Miller e John Romita Jr. faranno “Superman: Year One”

Superman Year One Frank Miller Comic-con 2017
Forse uno dei pochi annunci interessanti al San Diego Comic-con. Miller dice che è l’opportunità di una vita intera. Sono contento che lo sceneggiatore sia tanto gasato. Frank, pur avendo fatto quella porcheria di “Sacro Terrore”, ti si vuole tantissimo bene. Cuoricino.

Commento: sono contento. Ho voglia di leggere qualcosa del Millerone, ancor più se lo sta veramente pianificando da anni. Dopo la delusione per DK III (secondo me da da attribuire anche alla presenza di Brian “scrivo dialoghi che si spezzano a metà” Azzarello come mente secondaria-ma-principale) ritorna la speranza.
Comunque a me John Romita Jr. piace, ma qui la scelta non mi gasa per niente. La DC avrebbe dovuto tirare fuori i coglioni (per una volta) e soffiare David Aja dalle grinfie della Marvel.
Pensate.
Superman: Year One.
Frank Miller.
David Aja.
David Aja.
Solo Dio sa quanto avrei voluto vedere David Aja a disegnare Superman.

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Molto ipotetico ritorno per Sandman e The Invisibles dell’etichetta Vertigo

Sandman Comic-con 2017
Immagini inedite durante un video promozionale ha scatenato questa vana speranza nei fan. Potrebbe essere solo una teoria nata dal niente.

Commento: NO. Semplicemente NO!
Perché rievocare due fumetti conclusi e che devono il loro successo al periodo in cui sono nati? Gaiman non è più lo stesso Gaiman di quegli anni (ora è molto più antipatico, lui e il suo ostinato senso civico nel dover spiegare ai bambini perché bisogna leggere, perché bisogna fantasticare, perché bisogna scrivere, perché eccetera. Grazie al cazzo che dopo i bambini non leggono più). La DC non è più la DC di quegli anni. La Vertigo non è più la Vertigo di quegli anni. The Invisibles è solo figlio di quegli anni.

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Settore Cinema:

Pacific Rim: Uprising

Commento: è solo un teaser. Ma so già che non andrò mai al cinema a vederlo.

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Bright

Commento: figata. Il quartiere di neri mi ha fatto pensare a The Wire. Ho una mente ignorante, lo so. Comunque, ripeto: figata. Idea super uber abusata, ma quella fotografia e quella macchinona della polizia mi hanno gasato.

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Ready Player One

Commento: BASTA ANNI 80! BASTA CULTURA POP! BASTA! BASTAAAAAA! BAAAAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! BBBBBBBBBBAAAAAAAAAAASSSSSSSSTTTTTTTTTTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAADIOCANEAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! [sviene]
Comunque la fotografia e la luce dei film di Spielberg sono sempre uguali. A me procurano disagio. A voi?
PS: all’inizio pensavo fosse il live action di Ralph Spaccatutto.

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Justice League

Commento: dopo quella super porcata di Man of Steel e dopo quella mega porcata di Batman V Superman, a me, come persona vagamente interessata all’universo DC, mi hanno perso. Possono fare quello che vogliono, ma col cazzo che torno al cinema per vedere qualsiasi cosa attinente a quel mondo. E poi è tutto troppo buio. Comunque il trailer ci prova, eh? Ma non mi ha emozionato.

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Thor: Ragnarok

Commento: anche qui gli anni ’80 scorrono forti, ma saranno i colori distinguibili fra loro senza una gradazione cromatica che va dal nero chiaro al nero scuro, sarà la colonna sonora del trailer che mi ha gasato, sarà che Hulk e Cate Blanchett sono bellissimi, saranno le scene al rallentatore che mi hanno epicizzato la testa, sarà il design kirbyano, come trailer mi ha colpito. Forse lo andrò a vedere al cinema. E tenete conto che finora, del Marvel Cinematic Universe, sono andato a vedere solo Capitan America 2 (passabile) e Dottor Strange (schifo).

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Blade Runner 2049

Commento: bravo il regista, bella la fotografia, ma qualcuno mi vuole spiegare CHE CAZZO CI STA A FARE HARRISON FORD? Non ne usciamo più dall’effetto nostalgia. A me rompe un sacco il cazzo vedere che anche nel caso di un sequel non hanno le palle per pensare a qualcosa di alternativo e coraggioso a livello di contenuti. Finisce che sarà sempre la solita roba, sarà Blade Runner Reboot. Ho paurissima.
(Comunque Dave Bautista è il mio nuovo attore preferito ❤)

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Settore Televisione:

Stranger Things – Season 2

Commento: c’è così tanta furbizia e paraculaggine in questo trailer che mi è uscito un getto FORTISSIMO di vomito dal naso, che ho intasato la tastiera e sono stato tre ore con l’acqua a pulire le fessure tra i tasti.
PS: io odio tutti e quattro i cinnazzi, odio Winona Ryder che fa le faccette e odio gli anni ottanta.

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Westworld – Season 2

Commento: sono diviso. Inizialmente ero sicuro non avrei mai continuato questa serie, soprattutto per demerito della Evan Rachel Wood nazionale che in un solo piano americano rovina l’unica scena sensata del trailer (quanto sembra impasticcata?). Però. Però quel sorrisino finale di Ed Harris mi ha fatto cambiare idea. Due puntate me le guardo, dai.

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Marvel’s The Defenders

Commenti: in realtà, di questa serie di telefilm, mi sono fermato alla prima puntata di Daredevil (super “chepalle”). Quindi non avrei dovuto nemmeno inserire questo trailer nella lista. LMAO.

Ricapitolando

Presa per i fondelli del San Diego Comic-Con 2017: Brian K. Vaughan e Fiona Staples che vincono per l’ennesima volta il solito premio agli Eisner Awards.

Cosa bella: Grant Morrison che ritorna a scrivere Batman. E pure Wonder Woman (datemi dell’infedele, ma io non ci credevo per niente avrebbe proseguito Earth One).

Cosa brutta: Lemire che disegna i personaggi de The Invisibles.

Lemire Invisibles
Schifo

A me Lemire fa schifo.

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